Giorgio Mulè, direttore di Panorama, come giudica il fatto che il PD voglia approvare lo Ius soli a fine legislatura e con una maggioranza raccogliticcia?"Il provvedimento deve sfuggire a dinamiche elettorali o pre elettorali. Lo Ius soli deve far parte in maniera organica del programma di un governo. Quello che abbiamo ora, pur essendo legittimato costituzionalmente, non è legittimato dal popolo perché espressione di una coalizione spuria rispetto a quella uscita dalle urne. Non si può approvare lo Ius soli in queste condizioni, per un motivo di dignità elettorale. Chi vuole farlo, deve presentarsi davanti all’elettorato con quel provvedimento nel programma e ottenere una conseguente legittimazione. Lo Ius soli non era nel programma dell’alleanza popolari-PD che ora governa il Paese.
Lei è favorevole o contrario allo Ius soli?"In questo momento contrario. Prima di parlare di Ius soli occorre mettere in sicurezza il capitolo immigrazione. Occorrono provvedimenti che diano la percezione agli italiani che sull’immigrazione si è definitivamente intrapreso un cammino diverso. Bisogna intervenire sul contrasto all’immigrazione clandestina, sul fenomeno degli stranieri espulsi che non abbandonano l’Italia. Solo a quel punto si potrebbe ragionare su un provvedimento di questo tipo, che mi troverebbe concorde".
Come valuta l’insistenza del PD sul tema nonostante la netta contrarietà degli italiani segnalata da tutte le rilevazioni? Una questione di dinamiche interne alla sinistra?"La logica interna al PD mi sfugge ormai da molto tempo, da quando Renzi non ha saputo rialzarsi dopo il KO del dicembre 2016. Ancora oggi, dopo un anno, Renzi non è in sé politicamente parlando: abbozza, barcolla. È il tentativo di ammiccare a una parte della sinistra, ma questa non è strategia, è solo tattica senza respiro".
Lei è favorevole o contrario allo Ius soli?"In questo momento contrario. Prima di parlare di Ius soli occorre mettere in sicurezza il capitolo immigrazione. Occorrono provvedimenti che diano la percezione agli italiani che sull’immigrazione si è definitivamente intrapreso un cammino diverso. Bisogna intervenire sul contrasto all’immigrazione clandestina, sul fenomeno degli stranieri espulsi che non abbandonano l’Italia. Solo a quel punto si potrebbe ragionare su un provvedimento di questo tipo, che mi troverebbe concorde".
Come valuta l’insistenza del PD sul tema nonostante la netta contrarietà degli italiani segnalata da tutte le rilevazioni? Una questione di dinamiche interne alla sinistra?"La logica interna al PD mi sfugge ormai da molto tempo, da quando Renzi non ha saputo rialzarsi dopo il KO del dicembre 2016. Ancora oggi, dopo un anno, Renzi non è in sé politicamente parlando: abbozza, barcolla. È il tentativo di ammiccare a una parte della sinistra, ma questa non è strategia, è solo tattica senza respiro".
di Marco Dozio da " Il Populista "