mercoledì 4 dicembre 2013

Regione Lombardia scende in campo in difesa dei prodotti locali


Con il Piano del commercio, approvato venerdì scorso, la giunta regionale mette in campo un sistema di incentivi e disincentivi per favorire la presenza di corner dedicati alla vendita di prodotti a chilometro zero nei centri commerciali. All’interno della delibera anche il divieto di costruire od espandere centri commerciali nelle aree agricole.
 Un’iniziativa che il governatore Roberto Maroni ha ritenuto di dover illustrare personalmente: “Con le delibere adottate sul commercio abbiamo realizzato un altro punto del programma. Questi sono tutti obiettivi previsti nel nostro programma di governo, quindi ancora una volta possiamo dire che stiamo passando dal programma ai fatti. Nell’attuazione di uno dei punti qualificanti del programma, quello sul commercio, sono contenuti tutti i principi fondamentali cui si ispira l’azione di governo della Regione Lombardia, come, per esempio, la promozione e la tutela dell’occupazione, favorendo i giovani, le donne e le fasce più deboli. E, al riguardo, voglio ricordare che, per favorire i giovani, abbiamo già adottato altre misure concrete molto importanti, come quella sulle Sturt up innovative (il nostro quotidiano se ne è occupato approfonditamente), con risultati molto confortanti. In questa delibera sul commercio è prevista la valorizzazione delle produzioni lombarde, ovvero il marketing del territorio. In questa misura stabiliamo infatti che nelle autorizzazioni per le nuove grandi strutture di vendita sia previsto l’allestimento di specifici corner in cui esporre l’agroalimentare a chilometro zero. Non possiamo imporlo per legge ma vogliamo favorire con ogni mezzo la distribuzione della nostra eccellente produzione agroalimentare lombarda, favorendo appunto quelle strutture che prevedono l’installazione di questi specifici corner. Questa misura rappresenta anche un contrasto alla contraffazione alimentare ed è quindi in linea con l’iniziativa assunta dalla Regione Lombardia per Expo, ovvero il protocollo che vogliamo far sottoscrivere a tutti i Paesi europei per il contrasto alla contraffazione alimentare. Un altro punto importante della delibera sul commercio riguarda la sostenibilità ambientale, con la decisione di non consentire l’autorizzazione a quelle varianti degli strumenti urbanistici del Piano di governo del territorio che trasformano le aree agricole in aree destinate alla realizzazione di grandi centri commerciali. Si tratta di una scelta significativa, impegnativa e politicamente rilevante, con cui la Lombardia, la prima regione agricola d’Italia e una delle prime in Europa, conferma questa sua vocazione agricola, una vocazione che vogliamo tutelare, nel rispetto dell’ambiente e dei nostri cittadini. Pertanto le nostre aree agricole rimarranno e verranno mantenute e tutelate, con questa misura noi realizziamo anche questo obiettivo.” In un momento di crisi economica estrema con questa ed altre misure la regione Lombardia intende rilanciare la crescita e l’occupazione.